martedì 18 ottobre 2011 | By: MrAnDeSh (andreacanzio)

Modi diversi per espandere la memoria degli "iDevice"


Uno dei primi nodi che vengono al pettine quando si usa uno dei tanti device di Apple è riuscire ad espandere la memoria o condividere file senza collegare il nostro device al PC/MAC. Questo perchè anche 64GB possono essere pochi se si utilizzano tante applicazioni o giochi, un po' di musica e video. I modi per espandere la memoria sono diversi e non tutti possono essere usati senza Jailbreak.

Il modo più comodo e forse anche il più costoso è sicuramente comprare l'iFlashDrive, una chiave USB fatta su misura per il connettore a 30 pin. Non ha bisogno di jailbreak e permette di utilizzare qualunque tipo di file. Tramite una serie di App è possibile utilizzare i file contenuti sulla chiave ed avendo poi una comoda usb è possibile anche utilizzarlo sul nostro computer per trasferire i file. iFlashDrive è in vendita in tagli da 8, 16 e 32GB che costano rispettivamente circa 80, 99, 148 euro.


Altro modo è utilizzando il Camera connection kit, un doppio connettore per collegare al device schede SD e fotocamere digitali. Ma, come dice il nome stesso dell'accessorio, ci si può fermare solo alla visualizzazione di immagini e poco altro e con limitazioni sull'hardware (schede SD e fotocamere digitali). Viene venduto per la modica cifra di 28 euro.

Con un device Jailbroken invece il Camera connection kit può regalare qualche soddisfazione in più. Utilizzando infatti iFile, una App che si trova su un repository di Cydia, e collegando una scheda SD o una chiavina/disco USB è possibile interagire con qualunque file presente sull'unità esterna. Ad esempio vedere video, foto, aprire pdf, doc, file di testo, ecc.
C'è da fare una piccola precisazione per quanto riguarda le chiavine ed i dischi Usb: non tutti vengono riconosciuti senza problemi. Questo perchè con gli ultimi aggiornamenti del firmware (v4.3.3 in avanti) il connettore a 30 pin, e quindi la usb del Camera connection kit, non fornisce l'alimentazione di una usb normale ma si limita a periferiche a bassissimo consumo. Questo problema però viene facilmente aggirato sulle periferiche autoalimentate o collegando le periferiche ad un hub USB con alimentazione propria. Tali hub servono per alimentare tutte le varie periferiche collegate all'hub visto che la presa USB, collegata al computer, potrebbe non farcela ad erogare una corrente sufficente.

Ad ognuno il modo che preferisce secondo le proprie necessità.

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