Un malware si diffonde nella rete, registra audio e video dei computer che infetta, siamo tutti nel mirino, chi potrà fermare la sua espansione? No, non stiamo riportando i trailer di un film di fantascienza e questa storia che andremo a narrare non è frutto della mente di qualche sceneggiatore hollywoodiano.
Il software malevolo di cui andremo a parlare esiste veramente e, per la precisione si tratta di un trojan, visto il suo modus operandi. E' composto da una DLL e un driver ed infetterebbe i sistemi Windows. Si chiama R2D2 come uno dei due famosi robot della saga di "Guerre stellari" (R2D2 e C3PO) per via della stringa che viene utilizzata per aprire le comunicazioni. Tra le sue funzionalità, oltre all'apertura di una backdoor, ci sarebbe la possibilità di spiare alcune applicazioni di chat, di navigazione e di Voip (registrandone l'audio e il video) tanto care agli utilizzatori di internet.
Il trojan in questione non avrebbe niente di diverso dai soliti virus più o meno pericolosi che girano in rete se non fosse che la sua creazione non è mossa dalla curiosità di un giovane universitario coi brufoli e gli occhiali ma su richiesta della polizia tedesca presso una nota società tedesca. A rivelarlo è il Chaos Computer Club, un gruppo tedesco di hacker che ha scoperto il malware in Rete e lo ha messo sotto la lente d'ingrandimento per svelarne le funzionalità.
A questo punto viene da chiedersi se è giusto che uno stato, nascondendosi dietro la scusa di difenderci da qualche "cattivo" di turno, possa utilizzare sistemi per niente legali e, come dimostrato dai Chaos Computer Club, con falle sfruttabili dagli stessi "cattivi", per spiarci? Da questa storia l'unica cosa che salta fuori è la vera utilità degli hacker, termine che spesso viene utilizzato in modo improprio.
Fonti: Il disinformatico, Punto Informatico

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